FONES voci dalla Grecia – Racconti

fones_copertina«Uscì dal lago e si soffermò a contemplare la sua immagine riflessa. “Fate presto”, disse, “non voglio sentire dolore”. Sabato, mezzogiorno. Sua moglie è appesa accanto al tavolo. Il suo odore mi fa bruciare le narici. Mia nonna fa le pulizie per vivere».

Se non vi raccapezzate, è colpa mia: suggestionata da un’affermazione di André Breton, secondo il quale «non è necessario introdurre il surrealismo in Grecia perché la Grecia è già surrealista», ho voluto cimentarmi in una sorta di gioco, appunto, surrealista, mescolando gli incipit dei racconti greci da me tradotti e qui proposti.

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Il teatro dei Dragomanni/3: 365 Women A Year (Spagna)

I Dragomanni teatro sono lieti di presentarvi un nuovo progetto sulla drammaturgia spagnola contemporanea, tutto al femminile.

365 WAY ©Rosanna Stefanelli
365 WAY ©Rosanna Stefanelli

Con l’antologia 365 Women A Year (Spagna) portiamo nel nostro Paese otto opere di altrettante drammaturghe legate dalla stessa volontà artistica: dare voce e corpo ad alcune importanti figure femminili che non hanno mai avuto il giusto riconoscimento nella Storia o nell’Arte.

Beatriz Cabur, Diana Cristóbal, Inge Martín, Vanesa Sotelo, Margarita Reiz, Inmaculada Alvear, Yolanda Dorado e Denise Despeyroux hanno raccolto l’invito di Jess Eisenberg ­–  ideatrice del progetto internazionale 365 Women A Year – e dato nuova luce a Nefertiti, Saffo, María Blanchard, Maruja Mallo, Jineth Bedoya, Carlota O’Neill, Amma e Maria Stuarda. Leggi tutto “Il teatro dei Dragomanni/3: 365 Women A Year (Spagna)”

365 Women A Year – Las puertas del drama

La rivista digitale Las Puertas del Drama dedica un numero speciale del 2016 alla drammaturgia femminile spagnola. Fra le Mujeres que cuentan troviamo anche la nostra autrice Beatriz Cabur che racconta ai lettori del progetto 365 Women A Year e annuncia l’edizione italiana delle opere per i tipi dei Dragomanni teatro.

bea-365-antigona¿Qué le espera ahora al proyecto “365 Women a Year” en su edición España? Tres cosas, la primera el vídeo de las lecturas que podrá verse en el Centro de Documentación teatral; la segunda, la traducción de las ocho obras a italiano. Marta Graziani, ha reunido a un grupo de traductoras que están trabajando en los textos españoles para su publicación en la editorial Dragomanni y por último, su publicación en España con la editorial Antígona para la feria del libro este verano de 2016.

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I draghi di Bezerra sul Kiosco Teatral

el kioscoleer teatro

El Kiosco Teatral, la rivista digitale della Asociación de Autores de Teatro pubblica una bella recensione (in italiano e in spagnolo) di Il signor Ye ama i draghi di Paco Bezerra, tradotto da Marta Graziani per i Dragomanni.

La recensione, “La divina commedia di Bezerra”, è firmata dalla regista / attrice / autrice Isabella Carloni e compare, all’interno della sezione “Leer teatro”, nello spazio dedicato alle opere spagnole tradotte in altre lingue, che si chiama “De fuera vendrá”. Leggi tutto “I draghi di Bezerra sul Kiosco Teatral”

L’arte del narrar breve con Allais, Macdonald e Nettel

coverI Dragomanni cominciano in bellezza il 2016 con Di dettaglio in dettaglio – Incursione negli interstizi del narrar breve, con cui prosegue per il terzo anno la collaborazione con la Scuola estiva di traduzione a Castello Manservisi (a Castelluccio, Porretta Terme (BO)). L’ebook, a cura di Luciana Cisbani, Gina Maneri e Anna Rusconi, contiene i racconti tradotti dai partecipanti all’annuale scuola estiva: quest’anno gli autori sono Alphonse AllaisHelen Macdonald Guadalupe Nettel. Leggi tutto “L’arte del narrar breve con Allais, Macdonald e Nettel”

I Dragomanni a Madrid

BANNER-XVI-animado_2I Dragomanni hanno fatto il loro esordio ufficiale all’estero, nel corso del XVI Salón Internacional del Libro Teatral (6-8 novembre 2015) di Madrid, organizzato dalla Asociación de Autores de Teatro spagnola. (È disponibile il catalogo del Salón, con l’elenco degli espositori.)

La nostra Marta Graziani, che ha tradotto di recente José K, torturato di Javier Ortiz, ha presentato il progetto dei salonDragomanni, che ha destato molto interesse. Ci racconta: Leggi tutto “I Dragomanni a Madrid”

Il teatro dei Dragomanni/2: Un monologo di Javier Ortiz tradotto da Marta Graziani

José K, torturato ©Rosanna Stefanelli
José K, torturato ©Rosanna Stefanelli

I Dragomanni sono lieti di annunciare la seconda uscita della sezione teatro: il monologo José K, torturato (José K, torturado) dello scrittore spagnolo Javier Ortiz, a cura di Marta Graziani (revisione di Stella Sacchini e Paola De Vergori; illustrazioni di Rosanna Stefanelli).

Ecco la quarta di copertina: Leggi tutto “Il teatro dei Dragomanni/2: Un monologo di Javier Ortiz tradotto da Marta Graziani”

Le bizzarre favole neogreche di Pavlìna Pampoùdi tradotte da Viviana Sebastio

cover bizzarre«C’era una volta Uff, un piccolo nano molto brutto, che viveva in una piccola casa molto brutta, che si trovava in un piccolo bosco molto brutto, fatto di tanti piccoli alberi molto brutti. Uff non sapeva di essere brutto e nano, ma credeva di essere bello e grande.

Una mattina…»

Che cosa succederà una mattina? Scopriamolo in una delle 4 favole piuttosto bizzarre della scrittrice greca contemporanea Pavlìna Pampoùdi e tradotte da Viviana Sebastio. È la nuova uscita dei Dragomanni, frutto del secondo progetto di incontro con il neogreco per bambini della scuola primaria animato da Viviana, dopo Il re, il serpentello e il topolino, anch’esso su un testo della Pampoùdi.

Ecco la “quarta di copertina” di 4 favole piuttosto bizzarre: Leggi tutto “Le bizzarre favole neogreche di Pavlìna Pampoùdi tradotte da Viviana Sebastio”

“La leggenda di Sleepy Hollow”: Washington Irving e Paola D’Accardi

Per la quarta uscita di quest’anno, i Dragomanni presentano un piccolo grande classico, il racconto La leggenda di Sleepy Hollow di Washington Irving nella nuova traduzione di Paola D’Accardi, attenta a mettere in evidenza – anche nella “Nota” che segue il testo – gli aspetti arguti e ironici del racconto sul cavaliere senza testa, che la vulgata e le trascrizioni cinematografiche successive hanno spesso ridotto ad “atmosfere cupe e sanguinarie, violenza e orrore soprannaturale”.

Si tratta invece di un racconto brillante, con un’ambientazione ormai remota da noi nello spazio e nel tempo, le comunità di immigrati olandesi nei nascenti Stati Uniti, e personaggi indimenticabili.

Ecco la “quarta”: Leggi tutto ““La leggenda di Sleepy Hollow”: Washington Irving e Paola D’Accardi”